sabato 15 dicembre 2018
Valeriano, Nino
Poesie d'amore

Ho scritto il tuo nome sulla sabbia ma vennero le onde a cancellarlo. Lo scrissi di nuovo ma venne la marea a distruggere la mia fatica. Lei mi disse, perchè tenti d'immortalare una cosa mortale? Io stessa sparirò allo stesso modo, e persino il mio nome sarà cancellato dal tempo. No, gli dissi, lascia che siano le piccole cose a morire, tu invece vivrai per sempre le mie parole scriveranno nel cielo il tuo nome . E nei cielo, mentre la morte abbatterà il mondo intero, vivrà il nostro amore

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L'angelo nero è tornato a bussare alla mia porta È entrato senza che me ne accorgessi Nel silenzio assoluto dei suoi passi inesistenti avvolgendomi con il suo manto fatto di fumo e di tenebra. Muta creatura della notte più buia mi ha presa senza che un lamento venisse fuori dalle mie labbra gelide bianche come la cera… Sono anch'io una creatura della notte una sorta i vampiro assetato di vita. Voglio solo fuggire via, nell'oscurita, spiegare le mie ali di pipistrello e volare lontano, nella notte che amo verso il mio oscuro e maligno sposo e nel suo abbraccio mortale poter riposare. Per sempre.

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Sonetto 24
(William Shakespeare)

Il mio occhio s'è fatto pittore ed ha tracciato
L'immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica,
Ché attraverso il pittore devi vederne l'arte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Son finestre al mio seno, per cui il Sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Però all'arte dell'occhio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore


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Il gatto
(Charles Baudelaire)

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi occhi in cui l'agata si mescola al metallo.
Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato, vedo in spirito la mia donna.
Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa un'aria sottile, un temibile profumo ondeggiano intorno al suo corpo bruno.


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Profumo esotico
(Charles Baudelaire)

Quando, a occhi chiusi, una calda sera d'autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente, vedo scorrere rive felici che abbagliano i fuochi di un sole monotono;
una pigra isola in cui la natura esprime alberi bizzarri e frutti saporosi, uomini dal corpo snello e vigoroso e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.
Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,
vedo un porto pieno d'alberi e di vele ancora affaticati dall'onda marina, mentre il profumo dei verdi tamarindi che circola nell'aria e mi gonfia le narici, si mescola nella mia anima al canto dei marinai.


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