martedì 11 agosto 2020
Il significato della Pasqua

Il termine Pasqua deriva dalla parola latina pascha e dall'ebraico Pesah, che significa “passaggio”.
Il termine “Pasqua” ha due significati, che convivono tutt’oggi, a seconda che si stia parlando della tradizione ebraica o della tradizione cristiana.
Nella accezione originaria, cioè della tradizione ebraica, “Pasqua” celebra la liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto e viene festeggiata in occasione del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. Il passaggio del popolo d’Israele dallo stato di prigionia a quello di libertà.
Solo dalla nascita del Cristianesimo, per i credenti nel giorno di “Pasqua” viene celebrata la Resurrezione di Cristo e viene festeggiata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio primaverile.
La festa, oltre alle radicate motivazioni religiose, è legata al risveglio della natura, il passaggio dalla stagione fredda a quella calda. L'evento ha sempre avuto risonanze agresti e risale ad un'antica celebrazione con cui veniva festeggiato l'arrivo della primavera tramite offerte di ringraziamento, tra cui le primizie del campo e dell'orto, e sacrifici di agnelli, la cui carne veniva consumata con un pasto rituale. Oggi come in passato si ritrovano sulla tavola le spighe di grano tramutate in pane, le erbe, le uova, l'agnello, irrinunciabili e caratteristici alimenti della Pasqua.
Nei primissimi tempi del cristianesimo la Resurrezione di Cristo era ricordata ogni sette giorni, la domenica. Successivamente, però, la Chiesa cristiana decise di celebrare questo evento solo una volta all'anno. A questa decisione diverse correnti religiose si scontrarono nello stabilire il momento della celebrazione.
Nacquero così, nel mondo cristiano, gravi controversie, che si risolsero soltanto con il concilio di Nicea (325), in cui si decise, che la Pasqua doveva essere celebrata da tutta la cristianità nello stesso giorno. Il compito di stabilire, ogni anno, tale giorno fu affidato alla Chiesa di Alessandria, ma successivamente, nel 525, la Pasqua venne fissata fra il 22 marzo e il 25 aprile.
Oggi, la data si calcola scientificamente, basandosi sull'equinozio di primavera e la luna piena.
Ancora oggi però, la data della Pasqua presso le Chiese ortodosse, solitamente non coincide con quella della Chiesa cattolica, perché le Chiese ortodosse utilizzano un calendario lievemente diverso da quello gregoriano, così spesso la festa è celebrata dopo la data fissata per la cattolicità.

Giorni in cui si festeggerà Pasqua nei prossimi 30 anni

Pasqua 2020 - Domenica 12 aprile 2020
Pasqua 2021 - Domenica 4 aprile 2021
Pasqua 2022 - Domenica 17 aprile 2022
Pasqua 2023 - Domenica 9 aprile 2023
Pasqua 2024 - Domenica 31 marzo 2024
Pasqua 2025 - Domenica 20 aprile 2025
Pasqua 2026 - Domenica 5 aprile 2026
Pasqua 2027 - Domenica 28 marzo 2027
Pasqua 2028 - Domenica 16 aprile 2028
Pasqua 2029 - Domenica 1 aprile 2029
Pasqua 2030 - Domenica 21 aprile 2030
Pasqua 2031 - Domenica 13 aprile 2031
Pasqua 2032 - Domenica 28 marzo 2032
Pasqua 2033 - Domenica 17 aprile 2033
Pasqua 2034 - Domenica 9 aprile 2034
Pasqua 2035 - Domenica 25 marzo 2035
Pasqua 2036 - Domenica 13 aprile 2036
Pasqua 2037 - Domenica 5 aprile 2037
Pasqua 2038 - Domenica 25 aprile 2038
Pasqua 2039 - Domenica 10 aprile 2039
Pasqua 2040 - Domenica 1 aprile 2040
Pasqua 2041 - Domenica 6 aprile 2041
Pasqua 2042 - Domenica 21 aprile 2042
Pasqua 2043 - Domenica 29 marzo 2043
Pasqua 2044 - Domenica 17 aprile 2044
Pasqua 2045 - Domenica 9 aprile 2045
Pasqua 2046 - Domenica 25 marzo 2046
Pasqua 2047 - Domenica 14 aprile 2047
Pasqua 2048 - Domenica 5 aprile 2048
Pasqua 2049 - Domenica 18 aprile 2049
Pasqua 2050 - Domenica 10 aprile 2050