sabato 04 aprile 2020
La partita del cuore, 25 maggio 2010 Telethon Team contro la Nazionale Cantanti
 La partita del cuore, 25 maggio 2010  Telethon Team contro la Nazionale Cantanti

Il 25 maggio 2010, nella diciannovesima edizione della Partita del Cuore, la Nazionale Cantanti sfida allo stadio Braglia di Modena il Telethon Team.

I fondi raccolti sono destinati al finanziamento della ricerca Telethon sulle malattie genetiche e, in particolare, al sostegno dei progetti di ricerca sulla distrofia muscolare, una grave malattia neuromuscolare per la quale, al momento, non esistono cure.

Come puoi sostenere la ricerca?

* dall'11 al 26 maggio inviando un sms del valore di due euro al numero solidale 45503 messo a disposizione degli operatori Tim, Vodafone, Wind e 3 oppure chiamando da telefono fisso Telecom Italia con un accredito in bolletta da cinque o da dieci euro;

* acquistando i biglietti della partita (5 euro per la curva, 10 euro per le gradinate, 15 euro per le tribune) disponibili online sul sito BestTicket, da lunedì 3 maggio presso tutte le filiali della Banca Popolare dell'Emilia Romagna e da martedì 4 maggio anche presso Radio Bruno. Infoline: 0592034859.

La partita del cuore è trasmessa in diretta, a partire dalle 21, su Raiuno.

Chi scende in campo?

Tanti i volti del mondo dello sport, dello spettacolo e della ricerca che scendono in campo a sostegno di Telethon. Dagli uomini guidati da capitan Morandi ai ferraristi Fernando Alonso, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella, passando per alcuni campioni dello sport come Massimiliano Rosolino e Antonio Cassano.


Cos'è la distrofia muscolare?

In venti anni la ricerca Telethon ha fatto grandi passi in avanti su questa malattia, in particolare sulla distrofia di Duchenne che è la forma più grave di distrofia. I ricercatori hanno potuto non solo far luce sui meccanismi che la provocano, ma anche proporre diverse possibili strategie terapeutiche che sono a un passo dall’essere sperimentate sull'uomo.
La distrofia di Duchenne è una malattia complessa e va quindi attaccata su fronti diversi: soltanto mettendo insieme le diverse strategie vi sarà una concreta possibilità di cura. Un esempio è la terapia cellulare a base di cellule staminali o quella che adotta una particolare tecnica molecolare capace di mascherare l’errore genetico. Un altro filone di ricerca lavora sulla messa a punto di farmaci capaci di ripristinare la forza che viene progressivamente a mancare nei muscoli di questi pazienti.
I progressi della ricerca su questa patologia sono seguiti con particolare interesse anche dalla Ferrari che farà scendere in campo per Telethon i suoi piloti Felipe Massa e Fernando Alonso. Il figlio di Enzo Ferrari, Dino, morì proprio di distrofia muscolare nel 1956, a soli 24 anni. Per questo la casa automobilistica di Maranello è particolarmente sensibile al tema della ricerca scientifica. Enzo Ferrari ha anche intitolato alla memoria del figlio il "Centro Dino Ferrari" per la diagnosi e la terapia delle malattie neuromuscolari e neurodegenerative all'Università di Milano.

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16-05-2010 22:51:32 - Riproduzione riservata
Scritto da: Staff Ciccina

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