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IL CARNEVALE
 
 
 

Luoghi di Carnevale

La tradizione del Carnevale ha fatto in modo che ogni regione italiana vanti una propria originalità, richiamando turisti e visitatori da ogni parte del mondo. I festeggiamenti più famosi sono quelli di Viareggio e Venezia seguiti, con analoga notorietà, da quello pugliese di Putignano e da quello di Cento, nel ferrarese, gemellato col Carnevale di Rio de Janeiro

 
 
IN ITALIA
 
Venezia

Venezia, ospita certamente il carnevale più famoso del nostro paese le cui origini risalgono al X secolo. Attraverso le cronache storiche sappiamo che il giorno di Giovedì Grasso si ricordava la vittoria del Doge Vitale Michiel sul patriarca di Aquileia, Ulrico, avvenuta nel 1162. Per ricordare la sconfitta subita, ogni anno i successori del Patriarca dovevano inviare al Doge un certo numero di maiali che venivano uccisi e la loro carne era distribuita tra i nobili, il clero e il popolo. Gli spettacoli continuavano con giocolieri e saltimbanchi, fuochi di artificio e il Volo dell’Angelo, detto anche della Colombina, fatto da un acrobata che saliva lungo una fune fino alla loggia del campanile di S.Marco, per poi tornare a terra con un mazzo di fiori da offrire al Doge. Una delle caratteristiche fondamentali del Carnevale di Venezia sono le maschere, che hanno reso questa festa conosciuta in tutto il mondo per la sua straordinaria classe e bellezza. Merito soprattutto della tradizione veneziana legata all'arte di creare maschere, la stessa arte amata anche da Stanley Kubrick che per il film Eyes Wide Shut scelse i maestri veneziani per creare le maschere dei protagonisti. Allora come oggi, il costume che simboleggia il Carnevale veneziano è la bautta maschera costituita da un mantello, detto tabarro, una cappa di merletto, un cappuccio di seta nera e una maschera bianca che garantisce l’incognito.
Viareggio

Molto popolare è il Carnevale di Viareggio in Toscana. Caratteristica principale di questo carnevale sono i carri allegorici su cui troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui difetti vengono sottolineati con satira ed ironia. La tradizione di questa particolare sfilata risale alla seconda metà del 1800, esattamente al 1873, quando alcuni ricchi borghesi della città vollero organizzare, in occasione del carnevale, una sfilata di carrozze abbellite con fiori. Alcuni cittadini, in quella stessa occasione, decisero di mascherarsi per protestare contro le troppe tasse che erano costretti a pagare e presero a bersaglio dei loro ironici scherzi il capo degli esattori comunali. Da allora ogni anno questa sfilata permette di realizzare carri che interpretano alla perfezione il pensiero e il malcontento di tanta gente.
 
Putignano

Rinomato è il carnevale di Putignano, piccolo centro pugliese. Le sue origini risalgono a tempi lontani ed esso presenta riti popolari antichissimi che si accompagnano alle tradizionali sfilate di carri. Il carnevale ha inizio prestissimo: il 26 dicembre con la Festa delle Propaggini caratterizzata da strofe e versi umoristici e satirici, dedicati a particolari personaggi e a fatti accaduti in città. Durante il Martedì Grasso si può assistere al funerale di re Carnevale: il suo feretro, accompagnato dalla moglie e da donne che piangono e urlano, sfila attraverso le strade della città, e, al termine della processione, viene dato fuoco ad un fantoccio che lo rappresenta.
 
Ivrea

A Ivrea, in Piemonte, durante il carnevale si svolge la tradizionale “battaglia delle arance”...durante la quale si assiste ad una vera e propria “guerra” tra le persone che si trovano sui carri e quelle che assistono alla sfilata. La battaglia è incruenta poiché adopera come armi tonnellate d’arance usate come proiettili. Regina della festa è la “mugnaia”, eroina e simbolo di libertà, che deriva da un personaggio veramente esistito. Sembra, infatti, che durante il Medioevo sia vissuta una coraggiosa fanciulla, figlia di un mugnaio che si ribellò al tiranno che governava la città e lo uccise. La rivolta popolare che ebbe inizio dal suo gesto, viene ricordata ancora oggi proprio con questa “battaglia” che però insanguina le strade solo di succo di arancia.
 
Oristano
In Sardegna, ad Oristano, il carnevale agli sgoccioli si festeggia in un modo particolare. Nell’ultimo giorno di Carnevale, infatti, ha luogo la Sartiglia, giostra equestre durante la quale i cavalieri vestiti con costumi tradizionali antichi e con il volto coperto da una maschera di legno, devono riuscire ad infilzare con la lancia le stelle sospese in alto. Dal numero delle stelle che i cavalieri, al galoppo, riescono ad infilare sulla lancia, i contadini del luogo riusciranno a prevedere se il raccolto dei campi sarà abbondante o scarso.
 
Cento

A Cento si svolge il più coinvolgente e trasgressivo carnevale d’Europa. La dice lunga il fatto che sia gemellato con quello di Rio de Janeiro di cui riprende lo stile dei carri, l’enfasi dei ritmi musicali, i costumi scintillanti, le provocanti ballerine di samba e il divertimento sfrenato. Il carro vincitore della manifestazione centese, inoltre, detiene un privilegio unico al mondo: quello di partecipare nella “Notte dei Campioni” alla sfilata carioca che si svolge nel Sambodromo di Rio. Oltre alle sfilate dei carri e delle maschere, il Carnevale di Cento ha tra le sue tradizione quella del “Gettito”, il lancio dai carri verso gli spettatori di caramelle, leccornie e gadget.
 
 
 
NEL MONDO
 
Rio de Janeiro (Brasile)

Facendo un veloce giro del mondo il Carnevale brasiliano di Rio De Jainero, si conferma l’attrazione popolare di maggiore entità. La festa, accompagnata a suon di samba, invade ogni strada di Rio e coinvolge indistintamente tutti per quattro giorni. Un uragano di colori che ritrae il riscatto dei paesi latini, del loro immenso patrimonio culturale e creativo. Così la cosiddetta "morte di Carnevale" - ancorata alla tradizione carnevalesca di molti paesi meridionali - si trasforma in una vivace resurrezione, in un meritato riscatto necessario per continuare a denunciare con energia i soprusi dei paesi industrializzati.
 
Nizza (Francia)

Tra i carnevali più celebri nel mondo ricordiamo anche quello di Nizza, le cui origini si perdono nel tempo. Ogni anno, nella città, si svolgono le sfilate di carri e di maschere e sopratutto le caratteristiche "battaglie dei fiori". I fiori infatti sono l'elemento principale di questo Carnevale e in particolare delle feste che si svolgono nei giardini Alberto I, tutti i giorni, escluso il sabato. Nello stesso periodo, al Palais des Expositions si tiene la festa della birra, con musiche e canti tirolesi. Il giorno di martedì grasso ha luogo l'imponente sfilata di maschere, carri e pubblico, che inizia nel primo pomeriggio e continua fina a tarda notte, quando il rogo di Re Carnevale, il grande spettacolo di fuochi d'artificio e il veglione all'Hotel Plaza concludono il Carnevale nizzardo.
 
Lagosta (Croazia)
Il carnevale che da oltre quattro secoli si festeggia a Lagosta, piccola isola della Dalmazia meridionale, è chiamato "Poklad", dal nome del fantoccio portato in processione per le strade del paese. La festa del Poklad, comincia con la preparazione del fantoccio: il corpo è riempito con paglia, le gambe con sabbia del cimitero e il viso viene macchiato con del carbone. La gente sfila mascherata per il paese e improvvisa situazioni comiche con i passanti. Il giorno di Martedì Grasso, il Poklad viene sistemato sull'asino più bello del paese e portato in processione per le strade fino al tramonto, quando comincia una danza con le spade nei pressi della chiesa dedicata a San Giorgio. Il fantoccio viene quindi legato ad una fune che lo porterà giù da una roccia alta 300 metri fino al prato dove si trovano le maschere, che poi lo bruceranno.
 
Cadice (Spagna)
La maschera è la grande protagonista: l'originalità e la creatività dei gaditani, le "charangas" (gruppi) familiari, le maschere individuali e le Peñas hanno trasformato il carnevale di Cadice in una festa di grande interesse internazionale. Questo famoso carnevale spagnolo è caratterizzato da due "cabalgatas". La cabalgata della prima domenica di carnevale percorre il viale d'entrata della città e richiama migliaia di turisti in uno spettacolo pieno di musica, colore ed allegria: più di 100.000 partecipanti e un'incessante sfilata di carri, gruppi mascherati e Peñas, che impiega più di quattro ore per fare un percorso di circa 3 km. La seconda "Cabalgata", nota come la "Cabalgata del Humor" si effettua l'ultima domenica di carnevale e attraversa il centro storico, in un tripudio di maschere e partecipazione di massa.
 
Limassol (Cipro)
Per 10 giorni nel periodo di Carnevale, Limassol è la capitale della "Festa dei Folli". Prima dei 40 giorni digiuno in vista della Pasqua ortodossa, infatti, i ciprioti si lasciano andare ad ogni genere divertimento e di trasgressione: per le strade della città si aggirano le "Pellàmaskes", le maschere pazze, mentre nelle piazze si susseguono allegri balli in maschera che richiamano riti propiziatori risalenti all' antica Grecia. Si preparano prelibatezze a base di formaggio, tipiche della tradizione culinaria locale. Il pomeriggio dell'ultima domenica di Carnevale la parata dei carri allegorici conclude i festeggiamenti e apre il periodo di penitenza, rigidamente osservato dai ciprioti di fede ortodossa.
 
Aalborg (Danimarca)
La città di Aalborg sebbene non grandissima, ospita uno dei carnevali più grandi dell'Europa del Nord. Il carnevale danese si svolge di solito nel periodo primaverile, intorno alla fine di maggio. Sono circa 25.000 le persone che ogni anno partecipano attivamente alla sfilata e più di 100.000 la seguono per le strade. I costumi sono tutti in linea con il tema del carnevale, diverso ogni anno: nel 2005 il tema è stato la Riflessione. Come di consuetudine ogni anno viene eletto un Re del carnevale, seguito da tutti i partecipanti alla sfilata che alla fine di riversano nel "Kindeparken", al centro della città, dove si balla per tutta la notte. Oltre alla sfilata per le strade, inoltre, ce n'è anche una sull'acqua: un gruppo di barche decorate risale il canale che taglia in due la città.
 
Maastricht (Olanda)
Ogni anno negli ultimi giorni di Gennaio al 'Market Square' di Maastricht si svolge la “proclamazione del Principe del Carnevale”... simbolica figura che, con il suo 'Consiglio degli undici' (Raad van Elf), conduce tutti gli eventi durante il periodo di festa. L'inizio dei festeggiamenti del carnvale, infatti, coincide proprio con l'arrivo del Principe nella stazione centrale di Maastricht dove, successivamente si tiene una parata che dalla stazione si snoda fino al municipio. Il giorno successivo viene proclamata l’apertura ufficiale del Carnevale sulla piazza principale di Maastricht 'Het Vrijthof' con 11 spari, subito dopo inizia la grande sfilata per tutto il centro. Per due giorni si festeggia in tutte le strade e le piazze ed i locali della città rimangono aperti fino alle 3 del mattino. Nel giorno di chiusura, a mezzanotte del martedì grasso, si da' il via al rituale di addio al 'Principe del Carnevale' e del suo 'regno di matti': simboli e mascotte del carnevale vengono presi e bruciati, sotterrati o annegati.
 

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